Cava di fluorite Reichhart-Schacht
Gioca con questa galleria →Il Reichhart-Schacht (Pozzo Reichhart), situato nel distretto minerario di Wölsendorf-Stulln nella Bassa Baviera, rappresenta uno dei simboli più suggestivi dell’epopea estrattiva della fluorite (Flussspat) nella regione. Attivo per gran parte del Novecento e integrato nell’esteso reticolo di gallerie che alimentava la produzione industriale dell’Alto Palatinato, il pozzo ha chiuso definitivamente i battenti verso la fine degli anni ’80 con la crisi del settore minerario tedesco.
Dopo la dismissione, il Reichhart-Schacht ha intrapreso una parabola comune a molti siti di archeologia industriale mineraria, sospeso tra il degrado dei manufatti di superficie e la complessa messa in sicurezza delle cavità sotterranee.
Le Criticità e lo Stato di Conservazione
Architettura di Superficie in Degrado: I fabbricati di servizio del pozzo, la torre d’estrazione e i depositi rimasti sono stati per decenni esposti agli agenti atmosferici. L’incuria ha provocato il crollo parziale delle coperture, la ruggine sulle strutture metalliche, il cedimento degli intonaci e una forte infestazione da parte della vegetazione spontanea, che ha progressivamente colonizzato i muri di mattoni e il piazzale dell’impianto.
Messa in Sicurezza dei Pozzi e Pericolo Cedimenti: La preoccupazione principale legata all’abbandono del Reichhart-Schacht ha riguardato per anni la tenuta del suolo. Come in tutto il bacino di Wölsendorf, l’estrazione mineraria superficiale e i cunicoli abbandonati hanno generato il rischio di sprofondamenti (Pingen). L’Ufficio Minerario Bdese (Bergamt) è dovuto intervenire a più riprese per sigillare l’imbocco del pozzo principale e cintare i perimetri più a rischio per evitare incidenti a cacciatori o escursionisti.
Fenomeni di Vandalismo ed Esplorazione Abusiva: Nonostante i divieti e le recinzioni, il fascino malinconico del Reichhart-Schacht ha attirato nel tempo numerosi appassionati di urbex (esplorazione urbana) e cercatori di minerali. Questo ha portato a un ulteriore degrado interno, con graffiti, rottura di serramenti residui e accumulo di rifiuti nelle adiacenze delle vecchie strutture.
Tossicità e Presenza di Radon: Trattandosi di un giacimento noto per la varietà di fluorite associata a piccolissime tracce di elementi radioattivi e minerali di uranio (come l’Antozonit), l’accesso alle cavità non ventilate del Reichhart-Schacht comporta rischi per la salute legati all’accumulo di gas radon e rilascio di fluoro, motivo per cui l’accesso alle gallerie è stato definitivamente bloccato.
Tra Memoria e Rinaturalizzazione
Oggi il Reichhart-Schacht si presenta come un gigante silenzioso inghiottito dai boschi bavaresi. Sebbene non sia stato convertito in un museo minerario aperto al pubblico a differenza di altri siti limitrofi, l’area rimane una testimonianza storico-industriale di rilievo per la comunità locale. Mentre la natura si riprende gradualmente gli spazi, il pozzo resta un luogo intriso di memoria, sospeso tra la necessità di messa in sicurezza ambientale e il fascino ruvido della storia mineraria passata.
